Torta Quarenghi

Semplice ma corposa, prodotta con i migliori prodotti locali: dal 2017 anche la Valle Imagna ha un dolce tutto suo, che omaggia uno dei suoi abitanti più illustri. La Torta Quarenghi è nata con un duplice obbiettivo: omaggiare il celebre architetto valdimagnino Giacomo Quarenghi, in occasione del bicentenario della sua scomparsa, e al tempo stesso aggiungere alla tradizione culinaria locale un dolce tutto speciale.

Zona di produzione

La Torta Quarenghi è stata creata per regalare alla Valle Imagna, piccola valle prealpina del territorio bergamasco, un suo dolce speciale: essa è frutto dell’estro e della maestria della chef Nella Gritti dell’Hotel Resort & Spa Miramonti di Rota Imagna.

Dove è possibile acquistarlo La Torta Quarenghi è disponibile presso l’Hotel Resort & Spa Miramonti di Rota Imagna, in Valle Imagna (BG), dove è possibile gustarla, ma anche acquistarla.

Torta Quarenghi

La sua storia

La Torta Quarenghi nasce nel 2017, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte del grande architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, nativo di Rota d’Imagna, in Valle Imagna. Il Quarenghi, dopo gli studi di pittura a Bergamo e di architettura a Roma, diventa architetto di corte sotto l’imperatrice di Russia Caterina la Grande, a San Pietroburgo. Grazie alla sua maestria e al suo stile di ispirazione palladiana, diventa uno dei principali artefici dell’Architettura neoclassica in Russia.

Il Comune di Rota Imagna, per omaggiare il suo più illustre concittadino, ha realizzato per tutto il 2017 una serie di iniziative, tra cui quella di un concorso fra ristoratori e pasticcieri della valle per la creazione di un dolce dedicato all’illustre architetto in occasione della visita da parte della delegazione dell’Ermitage di San Pietroburgo alla casa natale di Giacomo Quarenghi. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la chef Nella Gritti dell’Hotel Miramonti, che ha realizzato una golosa ciambella con fichi, pere, vodka e scaglie di cioccolato.

Caratteristiche

La Torta Quarenghi ha una forma circolare, a ricordare una ruota, simbolo di Rota d’Imagna, ed è preparata con il mais della tradizionale polenta bergamasca, unitamente al cioccolato (simbolo dell’esotismo che il Quarenghi portò a San Pietroburgo con  il suo stile neoclassico), fichi secchi, che richiamano il naso molto pronunciato dell’architetto, le pere, ingrediente speciale dei casoncelli bergamaschi, e un tocco di vodka, in omaggio alla cultura russa. La chef consiglia di degustare la torta leggermente tiepida e con una crema pasticcera alla vaniglia.